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venerdì 13 settembre 2019

Problemi a casa Giuseppe Conte, indagini per non aver versato 2 milioni di euro della tassa di soggiorno a Roma


Dal 2014 al 2018 avrebbe intascato la tassa di soggiorno destinata alle casse del Comune di Roma. Per questo il gip capitolino Giovanni Giorgianni, su richiesta della Procura, ha proceduto al sequestro preventivo di 2 milioni di euro nei confronti di Cesare Paladino, amministratore unico della società che gestisce il Grand Hotel Plaza, struttura a quattro stelle nella centralissima via del Corso, e "suocero" dell'attuale premier Giuseppe Conte.

L'imprenditore è accusato di peculato. L'imprenditore, 77 anni, è il padre di Olivia, attuale compagna di Conte. Come si legge sul Corriere della Sera, gli accertamenti della polizia municipale sono iniziati un anno fa con l'obiettivo di verificare se proprietari e gestori della delle strutture alberghiere e dei bed and breakfast versano nelle casse del Comune di Roma la tassa di soggiorno.

Sarebbero una quarantina le strutture nel mirino della magistratura e tra queste anche il Plaza di via del Corso. Il capo di imputazione è chiaro:

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