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lunedì 3 giugno 2019
Fico pugnala Di Maio, furia del vicepremier: “Ma Roberto si è venduto al Pd?”. Quel sospetto “rosso” del M5S
Parole completamente fuori luogo. Parole pesantissime, quelle di Roberto Ficoche dedica il 2 giugno, festa della Repubblica, a immigrati e rom. Una chiara provocazione a Matteo Salvini e alla Lega in un momento difficilissimo per il governo. Una provocazione piovuta poco dopo l’invito di Luigi De Magistris al presidente della Camera grillino, quello a lavorare in tandem, a sinistra, per il futuro della Campania. Mossa strana, davvero sospetta, quella di Fico, massimo esponente della corrente più a sinistra del M5s.
Tanto che anche Luigi Di Maioha preso le distanze dal collega, derubricando in pubblico le sue affermazioni a “posizioni personali”. Ma la rabbia di Di Maio emerge in modo lampante in una battuta a cui si è lasciato andare con i suoi collaboratori più stretti, parole di cui dà conto Il Messaggero: “Ma Roberto si è venduto al Pd?“. Già, quelle parole di Fico sono state un clamoroso assist per Salvini, che infatti ha subito risposto al fuoco affermando che “mi girano le scatole”. Addirittura Alessandro Di Battista, secondo il quotidiano capitolino, avrebbe storto il naso di fronte alle parole di Fico.
Lo stesso Dibba che ogni giorno dice peste e corna contro Salvini. Così Di Battista ha chiamato Di Maio per confrontarsi: “Perché Roberto si fa strumentalizzare in questo modo? Mi dispiace davvero tanto, non so cosa pensare”. Eppure, quel che pensano in molti nel M5s (e forse anche Dibba) è piuttosto chiaro: parecchi sostengono che Fico voglia rompere con la Lega in primis ma anche col M5s, per puntare poi sulla “Cosa rossa” con De Magistris, pronto a candidarlo e sostenerlo come governatore in Campania.
E le frasi pronunciate dal presidente dalla Camera all’assemblea dello scorso mercoledì, “non sappiamo più chi siamo“, sembrano confermare queste sue intenzioni. Per onor di cronaca, nella serata di domenica Di Maio ha telefonato a Fico, il quale ha ribadito che “non ci sono letture politiche” dietro le sue parole. Ma il capo politico del M5s non gli crede. “Si è venduto al Pd?”, parole che rimbombano in modo assordante.
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