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mercoledì 29 maggio 2019
Magistratura rossa di vergogna: indagato per corruzione l’ex presidente dell’Anm, Luca Palamara, trema il Csm
L’ex presidente dell’Anm, Luca Palamara, sarebbe indagato per corruzione. Come racconta oggi Repubblica, infatti, la procura di Perugia ha aperto un fascicolo sui veleni scoppiati per la successione alla carica di procuratore generale di Roma dopo il pensionamento di Luigi Pignatone e avrebbe scoperto un vero e proprio “mercato delle toghe“.
Al centro ci sarebbero i rapporti che legano Palamara – consigliere del Csm fino all’anno scorso – a Fabrizio Centofanti, lobbista arrestato nel febbraio 2018 per reati fiscali ed ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone. Si parla di “viaggi e regali galanti” che vengono ritenuti “al di là dell’opportuno”.
L’inchiesta coinvolgerebbe anche altre persone di spicco alla quale la procura di Perugia sta lavorando. E questo proprio mentre al Csm si gioca la battaglia delle nomine con la decisione del successore di Giuseppe Pignatone. Battaglia che vede protagonista proprio Palamara, che – di concerto con il renziano Cosimo Maria Ferri – non vorrebbe appoggiare il procuratore di Palermo, Franco Lo Voi, ma quello di Firenze, Marcello Viola, “ritenuto dalla coppia caratterialmente controllabile”.
Proprio per questo la corrente Unicost guidata proprio da Palamara avrebbe appoggiato la nomina a vicepresidente del Consiglio di David Ermini, laico del Pd ed ex responsabile giustizia del partito, che risponderebbe – riporta sempre Repubblica – a Luca Lotti, ex ministro e braccio destro di Matteo Renzi coinvolto nell’inchiesta Consip.
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